NE VALE LA PENA?

NE VALE LA PENA?

mercoledì 19 novembre 2014

RELAZIONI CON LE FIGURE DI ATTACCAMENTO E I LORO EFFETTI SUL COMPORTAMENTO ONLINE

RUOLO DELLA FAMIGLIA
Il 97% dei giovani in età compresa tra i 12 e i 18 anni utilizza internet.Gli studiosi hanno individuato quattro stili parentali che derivano dalla combinazione di due elementi essenziali:l'esigenza(quando i genitori fanno richieste frequenti ai figli,esercitano un certo controllo su di loro seguendoli e garantiscono il rispetto di regole e disciplina)e la responsività (quando i genitori manifestano la propria affettività ai figli, gli offrono sostegno,soddisfano i loro bisogni e le loro richieste).Quando entrabe le componenti sono presenti in egual maniera ci troviamo di fronte ad uno stile parentale autorevole (consigliato per un sereno e corretto sviluppo del bambino).
La mancanza di attaccamento emozionale e il rifiuto sono altamente associati con il bullismo, l'aggressività e il comportamento delinquenziale.Così come uno scarso controllo parentale è collegato a frequenti contatti con la polizia, comportamenti delinquenziali e maggiore probabilità di compiere atti violenti.Quando la famiglia esercita uno stile parentale troppo permissivo e indulgente con scarso controllo il bambino o adolescente non sviluppa un adeguato controllo sul proprio comportamento e questo,associato anche alle caratteristiche di personalità del soggetto, può condurre a difficoltà nella gestione del sé e delle proprie azioni.Allo stesso modo in una famiglia dallo stile genitoriale coercitivo dove il rispetto delle regole viene garantito con il ricorso a punizione fisiche o esplosioni di rabbia il bambino può identificare tali modalità espressive come normali e attuarle così come modello di gestione dei conflitti.Un modesto legame emotivo relazionale tra genitori e figli amplifica di quasi il doppio le possibilità di essere coinvolti in molestie online da una parte e di diventare molestatori dall' altra.
LA RELAZIONE PADRE-BAMBINO E L'USO DI INTERNET
L'influenza dei padri sullo sviluppo dei figli è cruciale in media infanzia e adolescenza specialmente nello sviluppo delle abilità esplorative.I differenti tipi di attacamento (materno e paterno)influenzano diversi ambiti di sviluppo del bambino.
L'attaccamento paterno è sicuramente determinante nella modalità dominante di reperire supporto sociale.E' stato riscontrato che la dimensione della fiducia predice negativamente l'uso patologico di internet mentre l'alienazione lo determina nell'uso dei servizi dedicati al tempo libero.Possiamo quindi dire che se un adolescente ha un rapporto con il proprio padre connotato da alienazione e mancata fiducia è più probabile che utilizzi internet per ricercare supporto emotivo e stringere relazioni online, questo perché le persone con una bassa qualità di attaccamento con la figura paterna hanno solitamente una modesta rete sociale di supporto.Gli adolescenti con questo genere di attaccamento paterne manifestano basse strategie di coping di conseguenza sono più vulnerabili ad un utilizzo negativo della rete.

Il monitoraggio dei genitori e le relazioni positive genitori-bambino possono essere fattori che favoriscono l'uso sicuro di internet e decrementano la possibilità del bambino di divenire un aggressore online.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA VITTIMA DI BULLISMO?

La vittima si caratterizza per un modello di reazione ansioso o sottomesso associato alla debolezza fisica. Le vittime presentano spesso facilità al pianto, sono timide ed introverse, insicure e passive, sono spesso in ansia e non hanno una buona stima di sé. Anche ruoli di parenting inadeguati possono ricadere sul fatto di essere vittima di un bullo. Modelli di attaccamento insicuro e stili parentali iperprotettivi sono associati al ruolo di vittima.
Gli indici per riconoscere una possibile vittima potrebbero essere i seguenti:

A scuola:
  • è spesso preso in giro, minacciato, oggetto di beffe e derisioni, sottomesso, isolato dal resto della classe;
  • appare indifeso e non in grado di reagire in maniera efficace - tende a giustificare eventuali segni di aggressioni fisiche come incidenti naturali;
  • è ansioso, insicuro, timoroso di parlare di fronte ai compagni;
  • il rendimento scolastico peggiora nel tempo.

A casa:
  • ha pochi amici e tendenzialmente non porta a casa compagni di classe e coetanei;
  • lamenta sintomi fisici come mal di testa e mal di pancia per non andare a scuola;
  • cerca di evitare di incontrare i propri compagni nel tragitto tra casa e scuola;
  • dorme male e ha incubi;
  • perde interesse nelle attività scolastiche e nello studio – che si riflette poi sul rendimento;
  • è spesso triste e depresso, ha sbalzi d'umore, ha scatti d'ira ed è facilmente irritabile;
  • chiede o ruba oggetti e denaro per assecondare i bulli;
  • tende a ricercare la compagnia degli adulti invece che quella dei coetanei.

Esiste una seconda variante di vittima, la "vittima provocatrice”, che oltre alle caratteristiche sopra descritte, appare come un bambino irrequieto e goffo, con reazioni miste di tipo sia ansioso sia aggressivo, ma comunque poco efficaci, e che ha sviluppato modi di fare irritanti sia per i compagni sia spesso anche per gli adulti.

LA SCUOLA E IL SUO POSSIBILE INTERVENTO NELLA RIDUZIONE DEL BULLISMO.

In uno dei post precedenti ci siamo lasciati chiedendoci come possono intervenire gli insegnanti davanti a questi atti di bullismo. Ebbene le insegnati possono e devono fare  molto. Uno dei modi è quello all'interno della classe di favorire la conoscenza reciproca della cultura dell'altro attraverso la costruzione di un video fatto dagli stessi ragazzi, in cui raccontano le loro tradizioni, i loro usi e costumi imparando così ad ascoltare e rispettare l'altro per il proprio vissuto e la propria storia. Cosa molto utile sarebbe poi ( anche per gratificare i ragazzi dell'impegno che hanno messo in questo lavoro) presentare questi video all'interno della festa paesana, di cui loro stessi potrebbero offrirsi volontari per l'organizzazione, davanti a tutto il paese mettendosi anche in gioco attraverso la preparazione e la vendita di cibi tipici del loro paese, avendo cos' un ottima opportunità di integrazione all'interno della società che vada al di fuori del contesto scolastico del quale a volte diffidano pure. Così facendo il soggetto si sente meno solo anche davanti al suo disagio e a quello della sua famiglia derivato anche dal non saper neanche la lingua del paese ospitante e questo provoca disorientamento. Questo progetto sull'inter  cultura è stato pensato come ottima occasione per ridurre gli atti di bullismo perché come già raccontato in precedenza una delle cause principali del bullismo è la mancata accettazione dell'altro e della sua cultura che porta a sentirsi molto soli. Offre inoltre una bellissima occasione per apprendere nuove conoscenze in ambito scolastico come la storia in modo più divertente e interessante.
Un altro modo in cui le insegnanti possono intervenire è quello di somministrare domande agli studenti riguardanti la cultura di entrambe evidenziando come fra le due culture ci sono punti di uguaglianza e  partire da queste per andare in fondo alla vera ragione del comportamento negativo creando occasione di dialogo. Qui l'insegnante ha il compito importantissimo della mediazione. queste informazioni sono prese direttamente dalla mia esperienza personale. alcuni siti però in cui si possono trovare informazione riguardanti gli argomenti sono :
stop al bullismo
http://www.edscuola.it/archivio/parliamone/bullismo/bullismo.pdf
http://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/item/35492-riparte-non-cadiamo-in-trappola-progetto-contro-il-bullismo-nelle-scuole.html
http://www.stopalbullismo.it/risorse.html.

IL CYBERBULLISMO E' UN REATO